Capitolo 49

 

 

Al piano superiore, che Elena e il guardiano avevano appena lasciato, la scura macchia oleosa fluì lentamente filtrando da sotto la porta. In breve riempì il corridoio per la sua larghezza. I suoi sensi primitivi l'avvertivano della presenza di cibo, da qualche parte, poco più avanti. 

Si mosse piano verso ciò che restava delle creature volanti uccise dal guardiano. La sua massa nera cancellò le pozze di plasma, avviluppò i resti delle zampe e delle ali. Rivoli scuri si inerpicarono lungo le pareti, attratte dall'odore degli schizzi che le avevano imbrattate. 

Quando ebbe terminato di mangiare, scivolò oltre, percorse il corridoio seguendo le tracce che le prede più grosse avevano lasciato. 

Aveva fame, aveva sempre fame. 

La sua massa dai riflessi iridescenti iniziò a colare sui gradini che dal piano superiore scendevano a quello rialzato.