Mentre ogni uomo può imparare un’altra lingua, può farsi di un’altra religione, può acquistare un’altra cittadinanza, non può cancellare i segni indelebili con i quali Natura ha marcato la sua razza. Questi segni indelebili della razza sono l’unico patrimonio sicuro che un uomo può trasmettere ai suoi figli e ai figli dei figli [...] Il colore della pelle che potrebbe sembrare un carattere del tutto superficiale, è l’espressione di una intima differenza strutturale di alcuni strati della pelle stessa. L’osservazione banale che, andando al sole, si diventa bruni ha diffuso l’opinione che in relazione all’ambiente possa variare facilmente questo carattere esterno dell’uomo. Ora, bisogna far notare che nella pigmentazione della pelle una è la colorazione acquisita, che può variare nello stesso individuo stando in ambiente differente ed una è la colorazione ereditaria. Questa pigmentazione ereditaria costituisce un carattere razziale di grande importanza. I negri portati schiavi in America vivono insieme alle popolazioni bianche da alcuni secoli, nelle stesse condizioni di vita, eppure sono rimasti sempre neri.
Breve estratto di un breve articolo pubblicato nel primo numero della rivista La Difesa della Razza, da Guido Landri, Assistente di Antropologia nella Regia Università di Roma, e intitolato: “La Razza e le differenze razziali”.