Capitolo Venticinque

«Avresti dovuto svegliarmi» si lamentò Joe. «Non posso credere che non sia riuscito a incontrare Babbo Natale. Che aspetto aveva?»

«Lo hai incontrato due settimane fa. E aveva esattamente lo stesso aspetto» gli disse Aisling.

«Lo sapevo.»

«Anch’io speravo di vederlo. Avrei potuto scusarmi per aver preso in prestito la sua lista» aggiunse Victor.

«Intendi dire che avresti potuto scusarti per avergli rubato la lista» precisò Joe.

«L’HO SOLO PRESA IN PRESTITO!»

«Non ce n’era bisogno. Babbo Natale non ne ha praticamente fatto menzione.» La signora Grough sbirciò nello specchietto retrovisore, incontrò lo sguardo di Aisling e le fece l’occhiolino. Adesso condividevano un segreto tutto loro.

Scaricarono il signor Grindle, la signora Pushkins e Victor davanti alle rispettive case.

«Spero che non passerai dei guai per essere tanto in ritardo, Victor» gli disse la signora Grough.

«Nah, non se ne accorgeranno nemmeno» replicò lui. Sembrava un po’ depresso, ora che la loro avventura era finita. «Immagino che ci rivedremo a scuola.»

«A meno che…» iniziò Aisling. E quando vide il viso di Victor illuminarsi di speranza, capì di dover proseguire. «Se ti va, potresti passare da noi domani.»

«Magari sì, sempre che non abbia niente di meglio da fare.» Victor fece spallucce, cercando di non sembrare troppo entusiasta, anche se Aisling sapeva, dal modo in cui aveva parlato, che sarebbe passato sicuramente.

«E magari ti chiederò quel favore che mi devi, Joe» continuò Victor.

«Ecco, domani morirò» borbottò Joe fra sé.

«Posso unirmi anch’io?» domandò il signor Grindle, senza tuttavia guardare Aisling negli occhi. Teneva la testa bassa, imbarazzato per quella richiesta. «Non me ne importa niente di voi, lo sapete, ma non voglio restare da solo il giorno di Natale.»

«Certo, signor Grindle» rispose Aisling. «Può venire con Victor. Lui sa dove abitiamo.» L’ometto era così felice che quasi sorrise. Con questo, si salutarono e la signora Grough riprese a guidare verso casa.

«Ti rendi conto di aver appena invitato l’uomo più antipatico che conosciamo e il bambino più prepotente della scuola a casa nostra, il giorno di Natale?» fece Joe alla sorella.

«E l’hai fatto senza chiedere il permesso ai tuoi genitori» aggiunse la signora Grough.

Aisling non replicò. Si limitò a guardare i fiocchi di neve che cadevano leggeri, fuori dal finestrino.

Victor in imbarazzo parla con Aisling