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Una settimana più tardi, giovedì 11 luglio, in clinica, Jung ricevette una lettera. Non c’era l’indirizzo del mittente, ma era stata impostata a Dieppe, in Normandia.

Proveniva da H. Forster, Esq., e Jung fu costretto a sorridere della lieve pretenziosità di quella firma, chiaramente presa per molto tempo in considerazione ma mai usata prima. Il signor Forster è diventato un gentiluomo, pensò. Bene, bravo!

Ma non era una lettera gradita, dato che conteneva la notizia del presunto decesso di Pilgrim.

Stranamente, né Forster nella lettera né Jung nella sua reazione a essa riuscivano a usare la parola morte. Era come se, riferita a Pilgrim, quella parola fosse proibita.

Forster non parlava delle vicende del Louvre, né di quello che era accaduto a Chartres. Ammetteva di aver avuto un ruolo nella fuga di Pilgrim e descriveva la loro fuga con la Renault e quello che chiamava il desiderio del signor Pilgrim di tributare l’ultimo omaggio ad alcuni templi dell’arte.

E come faceva a sapere che quell’omaggio sarebbe stato l’ultimo?

L’acclusa lettera del signor Pilgrim avrebbe fornito tutte le spiegazioni.

Nella lettera di Forster c’era un umile rispetto per l’integrità di un altro uomo che era raro e toccante. Non c’era la minima traccia di un compatimento per la malattia o per lo sconvolgimento mentale di Pilgrim. L’uomo era semplicemente quello che era, e questo era tutto. Aveva convinzioni e passioni uniche e sconcertanti, commoventi e sconvolgenti. Il suo amore per l’arte e la natura, soprattutto per gli uccelli, e per il cane Agamennone era stato incrollabile.

Aveva un originalissimo gusto nell’abbigliamento, scriveva Forster, ed era un privilegio preparargli i vestiti.

Le sue debolezze, se posso chiamarle così, lo rendevano ancora più caro. Il rifiuto di alcuni cibi, l’insistenza perché l’acqua del bagno fosse a una determinata temperatura, le lettere stizzite al Times, l’assoluta fedeltà agli amici, eccetera eccetera. La sua disciplina era esemplare e scriveva tutti i giorni. Poteva essere straordinariamente scortese con persone nelle quali aveva perso ogni speranza ed ugualmente paziente e educato con persone, per quanto noiose, che sapeva che avevano qualcosa di importante da dirgli. Non mi ha mai chiesto di chiudere la porta in faccia a nessuno – una forma di scortesia che deplorava – ma in alcune circostanze mi ordinava, dopo aver visto dall’alto chi aveva suonato alla porta, di non aprire. Così eviteremo di dover sbattere la porta, di­ceva.

Quanto al decesso del signor Pilgrim, posso dire solo questo: che mi sono assentato, per entrare nell’albergo, non più di dieci minuti, nei quali avevo organizzato il pasto come mi era stato ordinato. Quando sono uscito per informare il signor Pilgrim che era tutto in ordine, lui era scomparso.

Un giovane è venuto a dirci che un’automobile era finita nella Loira. Ho capito subito che era lui. Il signor Pilgrim.

È stato fatto ogni sforzo per recuperarlo, ma se n’era andato. Adesso siamo senza di lui. Lo piangerò per tutta la vita che mi resta. Anche se era, naturalmente, il mio datore di lavoro, credo anche che fosse mio amico.

Io e lei, dottor Jung, non ci siamo conosciuti, ma ciò che so di lei l’ho appreso da Lady Quartermaine, che aveva la fiducia più assoluta in lei per la cura del signor Pilgrim. Come si è visto, si sbagliava; e mentre non intendo affatto essere offensivo, resta la verità che tutti noi lo abbiamo perduto.

Prima o poi avremo senza dubbio notizia del ritrovamento del corpo del signor Pilgrim, nel qual caso tornerò in Francia per prenderlo in consegna. Sarà mio triste dovere sovrintendere all’adempimento delle sue ultime volontà: che venga cremato e che le sue ceneri siano disperse nel giardino di Cheyne Walk, dove è stato felice.

Nel frattempo, voglio dirle che ho scoperto l’acclusa lettera nel bagaglio del signor Pilgrim. È indirizzata a lei e pertanto devo ritenere che intendesse fargliela leggere, cosa che, naturalmente, io non ho fatto. Ho tenuto la sua penna stilografica come ricordo. È blu, il suo colore preferito.

 

Con i migliori saluti,

Suo

H. Forster, Esq.

 

Pilgrim non fu mai ritrovato. Forster non ritornò mai in Francia. Una vita era finita. O una di esse.