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Per lasciare ad Anna il tempo di preparare Vitaliano, Sergio decide di fare una passeggiata a Villa Spada.
Percorre i tornanti del sentiero fino in cima, e dall’ampio spiazzo guarda la città di sotto, oltre le sommità degli alberi. Con passo lento fa tutto il giro, fino ad affacciarsi sul campo che scende ripido verso via di Casaglia. Quante volte si sono sdraiati su quel prato, lui e Vita, a chiacchierare guardando il cielo sopra di loro.
L’unica cosa che Vitaliano può vedere, ora, è il soffitto della sua camera. Giorno dopo giorno, settimana dopo settimana, sentendo le forze abbandonare il suo corpo.
Sergio riempie i polmoni con un respiro profondo, le mani nelle tasche dei calzoni, lo sguardo perduto nella coltre di smog sospesa sui tetti.