Ore 19,15
Le tende intorno al letto di Orlanda si muovevano dolcemente, sfiorate dalla brezza notturna, e l’aria era pulita e sapeva di salmastro. Lei gli dormiva fra le braccia, e tra loro c’era un insinuante tepore. Poi, quando lei mosse la mano, Bartlett si svegliò. Per un momento si chiese dov’era e chi era, e poi ricordò tutto e il cuore gli batté più forte. Avevano fatto l’amore meravigliosamente. Ricordava come lei aveva corrisposto, esaltandosi, portandolo a culmini che lui non aveva mai conosciuto. E dopo. Lei era scesa dal letto, era andata in cucina, aveva portato un asciugamani intriso d’acqua calda e lo aveva ripulito dal sudore. “Mi dispiace tanto che il bagno e la doccia non funzionino, tesoro, è una vergogna, ma se hai pazienza posso sistemare tutto io.”
Un asciugamani pulito, e sentirsi magnificamente… non aveva mai conosciuto la meraviglia di un vero “dopo” prima d’allora… le cure delicate di lei, tenere, affettuose, altruiste, e il minuscolo crocifisso che lei portava al collo era il suo unico ornamento. L’aveva visto luccicare nella mezza luce, e il significato aveva incominciato a insinuarglisi nella mente, ma all’improvviso lei aveva scacciato i pensieri estranei con le carezze, con la magia delle mani e del contatto e delle labbra fino a quando erano ridivenuti una cosa sola con gli dei, e grazie alla loro generosità erano scivolati nell’euforia… e poi di nuovo nel sonno.
Pigramente, Bartlett guardava le tende che scendevano dal soffitto, ondeggiando nelle correnti d’aria, e rendevano più intimo il letto nel loro abbraccio, e i motivi ornamentali contro la luce della finestra erano deliziosi, tutto era delizioso. Restò immobile. Per non svegliarla, per non spezzare l’incantesimo; il respiro di Orlanda era lieve contro il suo petto, il viso era perfetto nel sonno.
Cosa fare, cosa fare, cosa fare?
Niente, per il momento, si disse. L’aereo è stato dissequestrato, tu sei libero, lei è incredibile, e nessuna donna ti è mai piaciuta di più. Mai. Ma potrà durare, potrà durare…? E poi c’è Casey.
Bartlett sospirò. Orlanda si mosse di nuovo nel sonno. Lui attese, ma lei non si svegliò.
I suoi occhi erano ipnotizzati dai motivi ornamentali, il suo spirito era sereno. La stanza non era né calda né fredda, tutto era perfetto, il peso di lei era impercettibile. Che cos’ha? si chiese Bartlett. Che cosa causa l’incantesimo, perché, sicuro come la morte e le tasse, tu sei sotto l’effetto di un incantesimo, sei stregato. Siamo stati a letto insieme, ecco tutto. Io non ho fatto promesse, eppure… Sei stregato, vecchio mio.
Sì. Ed è meraviglioso.
Chiuse gli occhi e si abbandonò al sonno.
Quando Orlanda si svegliò, non si mosse. Non voleva svegliarlo, per il suo piacere e per il proprio. E voleva avere il tempo di riflettere. Qualche volta lo aveva fatto, tra le braccia di Gornt, ma sapeva che non era la stessa cosa, non sarebbe mai stata la stessa cosa. Aveva sempre avuto paura di Quillan, era sempre stata in guardia, cercando disperatamente di compiacerlo, chiedendosi se aveva dimenticato qualcosa. No, pensò estatica, questa volta è stato meglio di quanto ricordassi con Quillan, oh, molto meglio. Linc è così pulito e non sa di fumo, è pulito e meraviglioso e prometto alla Madonna che sarò per lui una moglie ideale, la migliore che sia mai esistita. Userò la mia mente e le mie mani e le mie labbra e il mio corpo per compiacerlo e soddisfarlo, e farò tutto quello che lui vorrà. Tutto. Farò per Linc tutto quello che mi ha insegnato Quillan, anche le cose che non mi piacevano, adesso mi piaceranno, con Linc. Il mio corpo e la mia mente saranno gli strumenti per il suo piacere, e per il mio, quando lui avrà imparato.
Sorrise tra sé, raggomitolata tra le sue braccia. La tecnica di Linc non è niente in confronto a quella di Quillan, ma quel che manca al mio tesoro lo compensa con la forza e il vigore. E la tenerezza. Ha mani e labbra magiche. Mai, mai, mai è stato così, prima.
“Il letto è soltanto l’inizio del sesso, Orlanda” aveva detto Gornt. “Tu puoi diventare un’incantatrice. Puoi comunicare a un uomo un desiderio così insaziabile che, per tuo tramite, può comprendere la vita.” Ma per raggiungere l’estasi devi cercarla, e lavorare per guadagnartela.
Oh, la cercherò, per Linc. Lo prometto alla Madonna, dedicherò la mia mente e il mio cuore e la mia anima alla sua vita. Quando sarà in collera, lo calmerò. Non ho calmato la collera di Quillan mille volte, con la mia gentilezza? Non è meraviglioso avere tanto potere? Ed è così facile, ora che ho imparato, così facile e perfetto e soddisfacente.
Leggerò tutti i giornali migliori e mi farò una cultura, e dopo le Nubi e la Pioggia non parlerò, lo accarezzerò soltanto, non per eccitarlo, ma soltanto per fargli piacere, e non chiederò mai: “Dimmi che mi ami!” Ma dirò soltanto: “Linc, ti amo.” E molto prima di sfiorire gli darò figli maschi per esaltarlo, e figlie per renderlo felice, e poi, molto prima di diventare non più eccitante per lui, troverò con cura un’altra per il suo piacere, una stupida con i bei seni e il didietro sodo, e mi mostrerò debitamente divertita e benevola… e compassionevole quando lui non ce la farà, perché allora sarà molto più vecchio e meno virile, e io controllerò il suo denaro e sarò sempre più indispensabile. E quando si stancherà della prima ne troverò un’altra, e vivremo le nostre vite, yang e yin, e lo yin dominerà sempre lo yang!
Sì, sarò la sua tai-tai.
E un giorno lui chiederà di andare in Portogallo per vedere mia figlia, e io rifiuterò la prima volta e la seconda e la terza, e poi andremo… se io avrò in braccio nostro figlio. Allora lui la vedrà e amerà anche lei, e quello spettro sarà placato per sempre.
Orlanda sospirò. Si sentiva meravigliosamente, leggera, con la testa di lui appoggiata sul seno. Fare l’amore senza precauzioni è molto più bello, pensò. Estasi. Oh, è così meraviglioso sentire il fiotto, sapere che sei giovane e feconda e pronta, e darti completamente, volutamente, pregando di creare una nuova vita… la sua vita e la tua unite per sempre. Oh, sì.
Sì, ma sei stata saggia? Davvero? E se lui ti lasciasse? La sola volta in vita tua che ti sei lasciata andare volutamente è stato quell’unico mese con Quillan. Ma avevi il suo permesso. Questa volta non l’avevi.
E se Linc ti lasciasse. Forse sarà furioso, e ti dirà di eliminare il bambino!
Non lo farà, si disse Orlanda con assoluta certezza. Linc non è Quillan. Non c’è niente di cui preoccuparmi. Niente. Madonna, aiutami, ti prego! Tutti gli dei mi aiutino! Fate che il suo seme cresca, oh, vi prego, vi prego, vi prego. Vi supplico con tutto il cuore.
Bartlett si mosse, quasi si svegliò. “Orlanda?”
“Sì, tesoro. Sono qui. Oh, sei meraviglioso!” Lo abbracciò, felice, lieta di avere dato all’amah la giornata e la notte di libertà. “Torna a dormire. Abbiamo tutto il tempo del mondo. Dormi.”
“Sì, ma…”
“Dormi. Fra un po’ andrò a prendere qualche piatto cinese e…”
“Forse vorresti…”
“Dormi, tesoro. È tutto sistemato.”