Da YouTube ai libri

Introduzione di Piergiorgio Odifreddi

Si racconta che nei primi decenni dopo l’invenzione della stampa molti lettori comprassero i libri e li facessero ricopiare dagli amanuensi, per poterli ricondurre alle condizioni di lettura dei manoscritti ai quali erano abituati. L’aneddoto suona strano, o addirittura incredibile, soltanto fino a quando ci ricordiamo che molti di noi, dopo l’invenzione del personal computer, hanno continuato a stampare le schermate per lo stesso motivo. Detto altrimenti, per un utilizzo corretto dei nuovi media bisogna in genere attendere la generazione che è nata dopo di essi, mentre quella che li ha visti nascere stenta ad adattarvisi.

Pensiamo a YouTube, ad esempio. Molti dei matematici e degli scienziati agli inizi l’hanno usato soltanto come un mezzo su cui trasferire le proprie conferenze orali, riuscendo comunque a diffonderle ben oltre il ristretto ambito degli uditori ai quali esse erano dirette in origine. Per usare questo nuovo medium in una maniera più innovativa e adeguata si è però dovuto attendere qualche giovane che avesse più dimestichezza con l’aspetto visivo delle conferenze. Uno dei campioni al riguardo è il francese Mickaël Launay, nato nel 1984, e dunque solo trentacinquenne.

Nel 2007, da giovane laureato alla prestigiosa École Normale Supérieure, apre il fortunato sito di matematica ludica Micmaths. Nel 2013 passa su YouTube e nel giro di pochi anni il suo canale raggiunge i 335.000 iscritti e posta più di 150 video di matematica, con ascolti stellari che in genere sono riservati ai divi della musica o del cinema. Ma a differenza dei grandi divulgatori di successo, che spesso allargano il volume d’utenza a scapito della profondità dell’esposizione, Launay è riuscito a trovare la proporzione aurea tra successo e qualità.

Il suo video La faccia nascosta delle tabelline, ad esempio, tratta di argomenti ben più elevati di quanto lascerebbe pensare il suo modesto titolo. In particolare, parte in sordina con la tabellina del 2 sui numeri fino a 10, ma subito la rappresenta con un grafo su un cerchio con 10 punti. Estende poi la stessa tabellina a numeri sempre più grandi, mostrando come i grafi tendono quasi miracolosamente alla figura di un petalo a forma di cuore (una cardioide). Passa poi alle tabelline del 3, del 4, del 5, eccetera, che producono fiori con due, tre, quattro petali, eccetera. E mostra infine come le tabelline dei numeri frazionari, invece che interi, producano figure intermedie che fanno passare gradualmente da un fiore all’altro. E come i fiori diventino sempre più complessi e affascinanti man mano che crescono i numeri per cui si moltiplica.

Tutto questo, in una decina di minuti! A quante persone potrebbe interessare un simile giardino fiorito? Basta guardare le visualizzazioni del video, per scoprire che in quattro anni sono state più di 3.200.000 (tre milioni e duecentomila)! A dimostrazione del fatto che se si sanno usare i nuovi media si possono ottenere risultati d’ascolto inimmaginabili su quelli vecchi. Anche perché descrivere a parole ciò che si può mostrare con figure è molto più complicato, e molto meno interessante.

Questo significa che le parole scritte sono destinate a cedere il passo alle immagini, almeno nella matematica? Niente affatto, come ha dimostrato poco più di un anno fa lo stesso Launay. Conoscendo, da bravo francese, il motto di Mallarmé tout, au monde, existe pour aboutir à un livre, “tutto, al mondo, esiste per finire in un libro”, il divo matematico di YouTube ha pubblicato Il grande romanzo della matematica, che è immediatamente diventato un best seller in Francia.

Il che dimostra che non c’è contraddizione fra media diversi, ma complementarità: quelli vecchi non sono destinati a soppiantare i nuovi, ma ad affiancarsi a loro. Anche perché ci sono cose che si fanno meglio nei video, e altre che richiedono invece un libro: come raccontare storie, appunto, persino di matematica. Non a caso il libro di Launay è programmaticamente un romanzo, perché, come direbbe l’Ecclesiaste: “C’è un medium per ogni cosa. Un medium per raccontare, e un medium per mostrare. Un medium per leggere, e un medium per guardare”. E i follower di Launay su YouTube scopriranno da lettori in questo libro una faccia diversa di questo divulgatore straordinario e unico, che come un re Mida della matematica trasforma in oro intellettuale tutto ciò che tocca.