CAPITOLO 3

I broker e le piattaforme

In questo capitolo vengono descritti i servizi di trading offerti dalle più importanti banche online e dai broker online specializzati sul Forex. Questa

distinzione assume particolare importanza, visto che i primi costituiscono una valida scelta per il trader che intende operare sui mercati azionari (in particolare quello italiano) e sui principali future di riferimento, mentre i secondi possono essere utilizzati dai trader che intendono operare a 360 gradi sui diversi mercati (Forex, materie prime, criptovalute e così via).

Ciò che va sottolineato è che, nel corso del tempo, sia le banche online sia i CFD broker si sono dotati di valide piattaforme di trading, che consentono di inviare con rapidità gli ordini al mercato e di effettuare analisi di tipo grafico/tecnico (tracciare linee di tendenza, inserire indicatori e così via).

Queste piattaforme, tuttavia, vanno utilizzate soprattutto per finalità esecutive (inserimento e invio ordini), mentre la parte di analisi andrebbe effettuata utilizzando adeguate piattaforme (in grado di effettuare screening, costruire expert advisor, trading system e via dicendo). Per questo motivo, nella parte finale di questo capitolo saranno descritte sia le principali piattaforme di trading, sia i vari tipi di ordini che si possono inserire.

LE BANCHE ONLINE

IWBank Private Investments

IWBank Private Investments (www.iwbank.it) nasce dall’unione tra IWBank e UBI Banca Private Investment (gruppo UBI Banca). Per quanto riguarda i servizi dedicati al trading, è possibile operare sui principali mercati azionari italiani ed esteri (Borsa italiana, Nasdaq-Amex-NYSE, Euronext, Xetra), su diversi mercati obbligazionari (MOT, Euromot, EuroTLX) e sui principali mercati derivati (legati a indici azionari, a obbligazioni e materie prime).

La piattaforma di base è IW QuickTrade (Figura 3.1), che consente di avere:

Prezzi in tempo reale sulle principali attività finanziarie e visualizzare l’andamento nelle varie forme grafiche (linee, barre, candele e così via).

Il book fino a 20 livelli e il Vertical Matrix per il mouse trading.

L’analisi tecnica avanzata con il Graphic Tool Pro e MultiCharts.

Diverse statistiche di mercato, per monitorare i titoli che registrano variazioni significative e/o volumi elevati.

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FIGURA 3.1 – Un’immagine della piattaforma QuickTrade.

Per il trader professionale IWBank mette a disposizione la piattaforma Sphera, ideale per lo scalping intraday, mentre per l’investitore che vuole monitorare l’andamento dei mercati è disponibile la piattaforma web base 4Trader+ (Figura 3.2).

Tra i servizi offerti da IWBank segnaliamo:

IW Scalper, che consente di operare long, short, intraday e overnight su azioni, CW, ETF, obbligazioni con leva finanziaria fino a 7,5.

IW SuperScalper, che consente di operare con leva finanziaria fino a 20 su oltre 6.000 titoli.

Il servizio derivati, che offre la possibilità di operare sui principali future mondiali (Ftse Mib, Dax, EuroStoxx 50, E-Mini Nasdaq 100, E-Mini S&P500, BTP, Bund, Oro, Petrolio e così via).

Il servizio superderivati, che permette di operare su una selezione di 42 future con margini intraday ridotti (di circa il 50%) rispetto all’operatività standard (per il Ftse Mib future, per esempio, 4.400 euro anziché 9.500; per il Mini Ftse Mib future 880 euro anziché 1.900).

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FIGURA 3.2 – I servizi offerti dalla piattaforma 4Trader+.

I profili commissionali variano a seconda della tipologia di conto corrente che il cliente sceglie in base alle proprie esigenze di trading: IW Conto Trading prevede un profilo adattivo (ovvero una fascia commissionale legata all’importo commissionale generato nel mese precedente), mentre IW Conto ha profili commissionali percentuali/fissi.

Tramite l’app Trading+ è possibile fare trading in mobilità con il proprio smartphone e/o tablet.

Webank

La piattaforma di base di Webank (www.webank.it/webankpub/wbresp/trading.do), banca online che appartiene al gruppo Banco BPM, è la T3. Quest’ultima (Figura 3.3) consente di seguire l’andamento dei mercati finanziari in tempo reale tramite alcune finestre precostituite, in cui sono presenti i titoli che compongono i vari panieri, i principali indici azionari, i future, i cambi più importanti e i prezzi delle diverse materie prime. L’utente può creare apposite watchlist, in cui può inserire le attività finanziarie che vuole seguire più da vicino, inserendo eventuali alert di prezzo. L’investitore può anche effettuare degli screening in tempo reale per ricercare i titoli che stanno registrando i maggiori rialzi/ribassi e le azioni più scambiate per volume/controvalore.

C’è un book di base a 5 livelli che, oltre a mostrare le 5 migliori proposte in acquisto e le 5 migliori proposte in vendita (con i relativi volumi), fornisce anche altre informazioni utili, come il prezzo di apertura, il prezzo massimo e il minimo registrato, i volumi scambiati e l’ultimo prezzo scambiato, con la relativa quantità. La finestra del book contiene anche il Time&Sales (T&S), che mostra gli ultimi 10 contratti scambiati.

Il Book Pro (Figura 3.4) consente di inserire, cancellare e modificare gli ordini con un clic direttamente sul book. Accanto ai vari livelli di acquisto (bid) e di vendita (ask) presenti sul book, è presente rispettivamente la lettera C e la lettera V:

Con il clic del mouse sulla lettera C viene inviato un ordine di acquisto sul livello di prezzo selezionato.

Con il clic del mouse sulla lettera V viene inviato un ordine di vendita sul livello di prezzo selezionato.

È disponibile anche un Advance Book che, oltre ad avere le stesse funzionalità del Book Pro, consente l’inserimento di ordini automatici/condizionati per la gestione della posizione (stop-loss, trailing-stop, take-profit), assai utili per un’operatività di trading intraday.

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FIGURA 3.3 – Una schermata della piattaforma T3.

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FIGURA 3.4 – Il Book Pro caricato sul Mini Dax Future.

Per quanto riguarda la parte grafica, c’è la possibilità di visualizzare i grafici nei vari formati (linea, barre, candele), tracciare linee di tendenza e inserire i classici indicatori di analisi tecnica. È possibile effettuare anche un chart trading, ossia di inserire direttamente dal grafico le proprie strategie operative.

La T3 è disponibile nella versione:

No frame, ideale quando si lavora con finestre separate e su più monitor.

Open, che costituisce un’interfaccia open API per software esterni, come MultiCharts.

Mobile, per smartphone e tablet Android/iOS.

Tra le varie funzionalità offerte segnaliamo la possibilità di:

Utilizzare la marginazione intraday (X20) o overnight (X4).

Operare sui principali mercati azionari (MTA, XETRA, LSE, NYSE, Nasdaq), obbligazionari (MOT, EuroMot, EuroTLX) e derivati (IDEM, Eurex, Liffe, CME).

FinecoBank

FinecoBank (https://finecobank.com/it/online/trading/) consente di investire su numerosi mercati finanziari e operare con diversi strumenti finanziari. In particolare, FinecoBank offre:

Un accesso diretto a oltre 26 mercati globali e migliaia di strumenti negoziabili direttamente online, tra i quali azioni, obbligazioni, ETF, future, opzioni, CW, Certificati, CFD e Forex.

L’utilizzo del servizio Multicurrency, che consente di diversificare e investire la propria liquidità in sei valute mondiali, convertire valuta in tempo reale e fare trading direttamente nella valuta di negoziazione.

Una marginazione intraday e multiday con leva fino a 20X su oltre 1.300 azioni, ETF e Bond (o una Superleva pari a 50X sulle principali società mondiali).

Utilizzare ordini automatici come take-profit, stop-loss, trailing-stop e ordini condizionati.

Le piattaforme a disposizione del cliente (Figure 3.5 e 3.6) sono tre:

1. Web, che consente di operare direttamente dal sito di Fineco con quotazioni push, news, indici globali e grafici interattivi in tempo reale.

2. PowerDesk (piattaforma principale), tramite la quale è possibile fare trading sui principali mercati finanziari. Sono disponibili ranking automatici, watchlist, basket order e una serie di funzionalità legate al chart trading (con oltre 90 indicatori di analisi tecnica).

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FIGURA 3.5 – Un’immagine della piattaforma PowerDesk.

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FIGURA 3.6 – Alcuni servizi per il trading offerti da Fineco.

3. Mobile, un’app che consente di monitorare l’andamento dei mercati e del proprio portafoglio titoli.

Tra le funzioni principali della PowerDesk, segnaliamo la possibilità di personalizzare completamente il proprio spazio di lavoro, effettuare un’analisi completa (PowerChart) delle varie attività finanziarie, monitorando l’andamento dei prezzi su diversi archi temporali (analisi multi-time frame).

Si tratta quindi una piattaforma ideale per il trader privato che vuole operare a 360 gradi sui diversi mercati, combinando strategie di trading di breve termine con operazioni di investimento per il medio periodo.

Negli ultimi mesi Fineco ha lanciato un’offerta per il trader professionale, che consente di operare con CFD utilizzando margini ridotti rispetto a quelli richiesti per un’operatività standard.

Banca Sella

Banca Sella (www.sella.it/banca-online/trader/index.jsp), con l’apertura del “Conto trader”, consente di operare su numerosi strumenti finanziari. Per quanto riguarda i mercati azionari è possibile investire su MTA, ETFPlus (ETF e Certificati), SeDeX e Cert-X, Xetra, Euronext, NYSE e Nasdaq. Anche l’offerta sui derivati è ampia, con il mercato IDEM (dove sono quotati Ftse Mib e Mini Ftse future, opzioni sull’indice Ftse Mib, opzioni su titoli e stock future), Eurex (con i future sui principali indici azionari e obbligazionari europei, come il Dax e il Bund), CME, NIMEX e COMEX (con future su materie prime, indici USA, cambi e tassi di interesse).

Le piattaforme offerte da Banca Sella sono tre:

1. SellaExtreme. È la piattaforma avanzata, che mette a disposizione oltre 100 indicatori di analisi tecnica, consente di creare indicatori personalizzati, effettuare e salvare studi grafici, tracciare trendline semplici ed evolute (basate su Fibonacci, Gann, Pitchfork). È possibile utilizzare il ChartTrading, cioè disporre ordini di negoziazione direttamente dal grafico ed effettuare analisi tecnica e algoritmica tramite il software MultiCharts, programma che il cliente può interconnettere attraverso l’apposito plugin fornito dalla banca.

2. SellaXtrading. È la piattaforma web gratuita, aggiornata con grafici e prezzi in modalità push e un book dispositivo integrato nel tabellone delle quotazioni (Figure 3.7 e 3.8). È possibile effettuare degli screening di ricerca e personalizzare le liste con i titoli preferiti.

3. SellaXtrading per smartphone e tablet. È un’app disponibile sia per sistemi operativi Android sia iOS, che offre tutte le funzioni disponibili per la piattaforma per PC. Nella schermata principale si trovano tutti i titoli presenti in un determinato mercato e con un semplice “tap” è possibile accedere alla finestra dispositiva con un book a cinque livelli. L’app permette di avere sempre sotto controllo la propria operatività, grazie alla visualizzazione del portafoglio e dello stato ordini.

Per quanto riguarda la parte operativa, è disponibile una Leva Intraday fino a 10 e una Leva Plus che consente di amplificare fino a 25 volte l’effetto leva finanziario. Per il trading intraday sui derivati è possibile chiedere l’ipomarginazione, con margini ridotti del 75% rispetto a quelli richiesti (per esempio, 2.600 euro circa per il Ftse Mib future rispetto a 11.300 e 500 euro circa per il Mini Ftse Mib future rispetto ai 2.250).

Il profilo commissionale è digressivo: le commissioni che vengono generate nel corso del mese determinano il profilo di sconto che verrà applicato per il mese successivo.

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FIGURA 3.7 – Una tipica schermata della piattaforma SellaXtrading.

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FIGURA 3.8 – Il Ftse Mib future e alcuni indicatori visualizzati all’interno della piattaforma SellaExtreme.

I CFD BROKER

ActivTrades

ActivTrades (www.activtrades.it) è un broker specializzato nella negoziazione sul Forex e con CFD. La società, con sedi a Londra, Milano e dal 2018 anche a Nassau (Bahamas), autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority (FCA), è registrata presso tutti gli organi di vigilanza europei, compresa la Consob italiana. L’attività di trading è basata sulla piattaforma proprietaria ActivTrader (Figura 3.9) e sulla MetaTrader (versioni 4 e 5), tutte disponibili anche in versione mobile. Tra le funzionalità più interessanti presenti all’interno della piattaforma ActivTrader, segnaliamo la possibilità di:

Utilizzare indicatori di trailing-stop (anche progressivo su più livelli).

Effettuare operazioni di hedging (ossia di copertura delle proprie posizioni).

Misurare il sentiment di mercato tramite l’indicazione delle posizioni aperte dagli altri trader sui vari strumenti finanziari.

L’operatività può essere esercitata su oltre 50 coppie di valute del mercato Forex, su metalli preziosi (tra cui l’oro e l’argento), indici di borsa, tassi di interesse, materie prime (tra cui il petrolio e il gas naturale), titoli azionari, ETF e opzioni, per un totale di oltre 1.000 strumenti.

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FIGURA 3.9 – La nuova piattaforma ActivTrader offerta da ActivTrades.

Su Forex e CFD sono previsti spread a partire da 0,5 pip su EUR/USD, con quotazioni a 5 cifre decimali e la possibilità di utilizzare anche mini e micro lotti. ActivTrades è un No Dealing Desk, situazione che consente al cliente di ottenere la migliore esecuzione possibile dei propri ordini.

Tra i punti di forza del broker ci sono l’assistenza al cliente, con il desk di supporto che è operativo 24 ore al giorno per 5 giorni la settimana e la possibilità di operare in mobilità con l’app di ActivTrader (Figura 3.10), disponibile per tutti i dispositivi mobile dotati dei sistemi operativi iOS e Android.

Al fine di fornire le migliori garanzie possibili, i fondi dei clienti sono depositati in conti segregati. A livello fiscale, poi, gli investitori residenti in Italia possono optare per il “Regime del risparmio amministrato”: in questo caso ActivTrades agisce da sostituto d’imposta e versa all’erario, per conto del cliente, il 26% degli utili da lui realizzati, sollevandolo dall’onere della rendicontazione.

L’operatività in CFD con ActivTrades può essere pertanto una valida scelta operativa per il trader che non si limita al trading in azioni, ma vuole estendere la sua attività anche alle valute, punto di forza del broker, e agli indici azionari.

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FIGURA 3.10 – La piattaforma ActivTrader può essere utilizzata anche in mobilità.

IG

IG (https://www.ig.com/it) è un broker inglese con sede in Italia e regolamentato Consob, specializzato nel trading su Opzioni, Forex e CFD. Le piattaforme offerte sono:

1. IG Trading. È la piattaforma (web) di base (Figura 3.11), che consente di visualizzare l’andamento dei diversi mercati finanziari, creare watchlist, alert di prezzo e inserire ordini operativi, anche direttamente dal grafico (limite, stop, trailing-stop, market order).

2. L’app per smartphone e tablet (ottimizzata per dispositivi iOS e Android), utile per il trader che vuole controllare la situazione di mercato durante i suoi spostamenti (Figura 3.12).

3. L2 Dealer. È la piattaforma professionale che fornisce l’accesso diretto ai mercati. Gli ordini del trader vengono inseriti nei book delle varie attività finanziarie (DMA) e, se si opera sul Forex, nei vari circuiti interbancari (funzionalità disponibile solo per la clientela professionale). Tramite la tecnologia Smart order-routing, infatti, viene individuato il circuito che offre il migliore prezzo denaro/lettera e l’ordine pertanto sarà eseguito al miglior prezzo disponibile.

4. ProRealTime e MetaTrader 4. IG offre degli spread contenuti per l’operatività sui principali cross valutari: per esempio, spread minimo di 0,6 pip per l’euro/dollaro, 0,9 per l’euro/sterlina e sul cable, 0,7 per il dollaro/yen.

La marginazione è diversa a seconda del sottostante:

Per i principali indici azionari è del 5%.

Per i cambi più importanti è del 3,33%.

Per i titoli azionari del 20%.

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FIGURA 3.11 – Un’immagine della piattaforma di base offerta da IG.

Per i clienti professionali si scende ulteriormente allo 0,45% per gli indici e i cambi più importanti, e al 4,5% per i titoli azionari.

I fondi dei clienti sono depositati in conti segregati, ovvero conti bancari separati (presso Unicredit), di cui i clienti sono gli unici beneficiari, in modo che non possano essere confusi in nessun modo con i fondi di proprietà di IG.

Da un punto di vista fiscale, i clienti possono scegliere tra il regime dichiarativo e quello del risparmio amministrato. Nel primo caso il broker rilascia un attestato che certifica i guadagni ottenuti e il cliente dovrà inserire nella sua dichiarazione dei redditi il risultato. Nel secondo caso, invece, IG calcola quotidianamente le plusvalenze ottenute ed effettua il versamento delle imposte per conto del cliente.

L’operatività in CFD con IG costituisce pertanto una valida scelta operativa per il trader che, oltre al trading in azioni, vuole estendere la sua attività anche ad altri sottostanti (in particolare valute e indici azionari).

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FIGURA 3.12 – Le varie possibilità operative di IG.

LE PRINCIPALI PIATTAFORME DI TRADING

Visual Trader

Visual Trader (VT6, www.traderlink.it), distribuita da Traderlink, è una piattaforma di trading ricca di strumenti e funzioni operative. Visual Trader consente innanzitutto di visualizzare l’andamento dei mercati finanziari in due modalità: End of Day (ossia con dati di borsa a fine giornata) e Real Time (con un flusso dati in tempo reale). Per quanto riguarda la parte grafica, è possibile visualizzare l’andamento dei prezzi, oltre che le classiche linee, bar chart, candlestick, kagi, renko anche con la modalità Market Profile/Volume Profile (al fine di individuare i livelli sui quali si sono registrati i maggiori volumi di scambio).

La piattaforma (Figura 3.13) contiene molti indicatori tecnici precostituiti, che possono essere sovrapposti all’andamento dei prezzi o inseriti in apposite finestre.

Tra le funzionalità più interessanti segnaliamo:

1. La presenza di alcune graduatorie interattive in real time, che sono ricalcolate minuto per minuto e consentono di individuare le migliori occasioni per il trading intraday.

2. La possibilità di ottenere segnali operativi su tutti i mercati, con alcuni pattern, figure candlestick e trading system già pronti per l’uso.

3. La possibilità di esportare i dati di borsa in formato MetaStock o testo, Excel, DDE dinamico.

Il trader sistematico può anche applicare più trading system su uno stesso titolo (per esempio su diversi time-frame), per ottenere segnali di breve, medio e lungo termine (o combinarli tra loro).

I system report consentono di valutare la qualità di un trading system e verificare, in base ai parametri esposti, se il sistema si adatta al proprio stile di trading. Tramite il tool Stratos è possibile inoltre scegliere i migliori parametri del proprio sistema, ricercandoli tra le varie combinazioni possibili.

Modelli grafici, analisi tecnica e allarmi in tempo reale possono essere sincronizzati sull’app gratuita Traderlink Chart, per Apple e Android, in modo da poter seguire anche da dispositivi mobili (Figura 3.14) l’andamento dei mercati. È disponibile anche la versione VT6 Lite, che offre a costi contenuti la maggior parte delle funzioni della VT6 ed è particolarmente adatta a chi approccia per la prima volta la borsa e i mercati.

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FIGURA 3.13 – Una tipica schermata della piattaforma Visual Trader.

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FIGURA 3.14 – L’app per utilizzare Visual Trader su tablet e smartphone.

ProRealTime

ProRealTime (giunta alla versione 11) è una delle piattaforme di trading più utilizzate tra i trader privati. Per utilizzarla è sufficiente iscriversi gratuitamente al sito www.prorealtime.com.

La piattaforma fornisce gratuitamente i dati giornalieri di numerosi mercati: azioni, indici Forex, obbligazioni, commodities. Per avere accesso ai dati intraday in tempo reale è previsto il pagamento di un canone mensile e alcuni fee legati ai mercati ai quali si vuole accedere.

ProRealTime (Figura 3.15) è una piattaforma flessibile e personalizzabile. Sul sito sono disponibili molte informazioni di supporto, video tutorial e diversi manuali di utilizzo della piattaforma. La parte grafica è ricca di funzionalità: in particolare, è prevista la possibilità di impostare piani di lavoro precostituiti e di creare liste predefinite di strumenti finanziari che si desidera monitorare.

La piattaforma (Figura 3.16) contiene poi moltissimi indicatori/oscillatori e, tramite la funzione ProRealTrend, è possibile effettuare delle rapide ricerche per individuare situazioni di mercato particolarmente interessanti. I tool più importanti sono ProScreener, che consente di effettuare degli screening personalizzati (utilizzando per esempio i vari oscillatori tecnici), ProBuilder, tramite il quale è possibile impostare dei propri indicatori tecnici e ProBacktest, che permette di costruire dei sistemi di trading automatici ed eseguire poi i backtest delle varie strategie sui dati storici. La piattaforma consente anche di:

Visualizzare gli indicatori sovrapposti a qualunque stile grafico (quindi non solo barre e candele, ma anche Renko, Kagi, Point&Figure).

Effettuare un backtesting delle proprie strategie su più strumenti in contemporanea.

Tenere un proprio diario di trading associato alle varie operazioni effettuate, oltre che condividere i propri studi e le proprie analisi in chat separate con altri utenti.

È disponibile anche una biblioteca con indicatori, screening e sistemi pubblicati da ProRealTime e da altri utenti. Gli investitori interessati possono ottenere un supporto gratuito su ProRealCode. I broker che offrono l’opportunità di utilizzare ProRealTime sono IG e Interactive Brokers.

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FIGURA 3.15 – I vari strumenti offerti dalla piattaforma ProRealTime.

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FIGURA 3.16 – Una schermata con grafici e indicatori presa da ProRealTime.

TradingView

TradingView (https://it.tradingview.com) è una piattaforma web che consente di seguire l’andamento dei diversi mercati finanziari e di effettuare studi di analisi tecnica/fondamentale. TradingView è alimentata da un feed di dati professionale, con accesso diretto ad azioni, future, indici azionari, Forex, criptovalute.

Sono disponibili 4 versioni: Basic (gratis), Pro, Pro+ e Premium. La versione Basic (Figura 3.17) è interessante, in quanto consente di prendere familiarità con gli strumenti di base dell’analisi classica: è possibile infatti visualizzare 10 diverse tipologie di grafici (linee, barre, candele, Kagi, Renko e così via), utilizzare i tipici strumenti di analisi grafica (tracciare trendline orizzontali, oblique, verticali) e caricare i classici indicatori/oscillatori quantitativi (RSI, Stochastic Oscillator, Bande di Bollinger, ATR e via dicendo).

Decisamente interessanti sono gli screening automatici su azioni, Forex e criptovalute, che consentono di individuare situazioni tecniche/fondamentali particolarmente interessanti (per esempio i titoli che sono saliti sui nuovi massimi dell’anno, piuttosto che individuare i segnali forniti dai principali oscillatori tecnici sulle attività finanziarie che si stanno esaminando).

Tra gli altri strumenti a disposizione segnaliamo:

1. La possibilità di inserire degli allarmi/alert. Gli alert si attivano quando il mercato raggiunge i criteri impostati. Per esempio, si può chiedere di essere avvisati quando Unicredit sale sopra gli 11 euro, oppure se i prezzi escono dalle bande di Bollinger. Al verificarsi di queste condizioni è possibile ricevere popup visivi, segnali audio, messaggi di testo (SMS) e alert via email.

2. La piattaforma mette a disposizione anche un centinaio di studi preconfigurati (Figura 3.18), che consentono di effettuare un’analisi completa dello strumento finanziario che si sta monitorando.

3. È possibile aprire un conto demo, con il quale simulare la propria operatività. Quando poi si vorrà passare al trading con denaro reale, è possibile collegare la piattaforma con uno dei broker supportati.

4. Gli iscritti al servizio possono pubblicare le loro analisi sul proprio profilo TradingView e condividerle sui vari social o su qualsiasi piattaforma di condivisione.

5. È disponibile anche un’applicazione per smartphone, sia su iOS sia su Android.

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FIGURA 3.17 – I grafici offerti da TradingView.

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FIGURA 3.18 – Alcuni strumenti operativi disponibili all’interno di TradingView.

MultiCharts

MultiCharts (www.multicharts-italia.it) è una piattaforma di analisi tecnica professionale per il trading automatizzato, che consente al trader/investitore di costruire solide strategie operative. In particolare, è possibile effettuare processi di ottimizzazione e di backtesting dei propri sistemi di trading. La piattaforma è EasyLanguage-friendly: ciò significa che, per utilizzarla, si deve conoscere il linguaggio di programmazione EasyLanguage (utilizzato in particolare per lo sviluppo di sistemi di trading per TradeStation) e, grazie alla funzione Power-Language Editor, è possibile utilizzare i molti indicatori e trading system già esistenti sul mercato.

MultiCharts può essere utilizzata anche per il trading discrezionale (al suo interno sono presenti molte funzioni di analisi grafica e numerosi indicatori quantitativi), ma il valore aggiunto della piattaforma è legato alle varie funzionalità che consentono di creare strategie di trading di tipo automatico.

In particolare:

1. Lo Strategy Performance Report contiene centinaia di voci statistiche, che consentono di effettuare analisi approfondite delle performance ottenute con i propri trading system.

2. Il Quote Manager di MultiCharts consente di immagazzinare i dati real time, prelevandoli da decine di fonti dati provenienti sia da feed esterni come Bloomberg ed eSignal, sia dai broker o in modalità DDE. Grazie al Quote Manager è possibile anche importare una serie storica in formato testo e richiamare in modalità on demand i dati mancanti.

3. MultiCharts può eseguire in automatico le indicazioni dei trading system (Figura 3.19), inviando direttamente i segnali al proprio broker. In Italia MultiCharts si aggancia direttamente a Webank, IWBank, Directa e Banca Sella.

4. In sede di progettazione e sviluppo dei trading system, è possibile utilizzare l’opzione Walk Forward Analysis. I risultati possono poi essere visualizzati tridimensionalmente con un applicativo denominato 3D Optimization Charts, che mostra le aree di stabilità del sistema di trading.

5. MultiCharts consente infine di poter effettuare il backtesting di portafoglio, di fondamentale importanza per chi vuole avvicinarsi in modo professionale al mondo dell’analisi sistematica dei mercati finanziari (Figura 3.20).

Si tratta quindi una piattaforma, adatta a chi ha già sviluppato una buona conoscenza dei mercati e vuole trasformare la propria operatività da discrezionale ad automatica.

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FIGURA 3.19 – Un sistema di trading che lavora all’interno di MultiCharts.

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FIGURA 3.20 – Un tipico script di programmazione di un trading system.

MetaTrader

MetaTrader, sviluppata da MetaQuotes, è una piattaforma offerta gratuitamente da diversi broker online, che consente di operare fondamentalmente sul Forex (il mercato globale dei cambi), su CFD (contratti per differenza, ossia contratti che consentono di utilizzare la leva finanziaria per investire sulle diverse attività finanziare, come azioni, indici, materie prime, criptovalute) e, nella nuova versione MetaTrader 5, anche su azioni.

MetaTrader (Figura 3.21) mostra l’andamento in tempo reale dei diversi mercati azionari, consente di costruire grafici personalizzati (barre, candele, linee e così via) e di inserire numerosi indicatori tecnici (oltre ai classici RSI, MACD, Momentum, Stochastic, sono disponibili anche gli oscillatori di Bill Williams, il Demarker, l’Ichimoku). È possibile visualizzare grafici intraday e multiday: 1 minuto (M1), 5 minuti (M5), 15 minuti (M15), 30 minuti (M30), 1 ora (H1), 4 ore (H4), 1 giorno (D1), una settimana (W1), un mese (MN). La parte grafica consente invece di tracciare linee di tendenza, ritracciamenti di Fibonacci, canali di regressione, canali di volatilità e così via.

Per quanto riguarda la parte operativa, gli ordini (entry, stop-loss, take-profit) si possono inserire manualmente, ma è anche possibile fare trading direttamente sul grafico (chart trading).

Tramite il suo linguaggio di programmazione (MQL4 per la versione MetaTrader 4 e MQL5 per la versione 5) è possibile costruire indicatori/oscillatori personalizzati e creare script/robot in grado di fare trading automatico.

Il successo di MetaTrader è dovuto, oltre alla sua gratuità (per utilizzarla è sufficiente aprire un conto demo con uno dei broker che distribuisce la piattaforma), anche al fatto di essere utilizzata in tutto il mondo, con numerosi forum/community di trader che sviluppano continuamente Expert Advisor (EA), ossia sistemi di trading che allertano e intervengono quando sul mercato si crea una certa condizione, oscillatori tecnici, script e funzioni personalizzate.

MetaTrader 4 è disponile per dispositivi Android e iOS e consente pertanto di effettuare operazioni di trading e gestire il conto ovunque ci si trovi.

Si tratta quindi di una piattaforma (Figura 3.22) ideale per chi vuole iniziare a prendere familiarità con il trading sui diversi mercati finanziari. Il consiglio è di iniziare con la versione demo e passare poi all’operatività con denaro reale quando si saranno acquisite le necessarie conoscenze tecniche.

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FIGURA 3.21 – Una tipica schermata della piattaforma MetaTrader.

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FIGURA 3.22 – Un’analisi del cambio euro/dollaro sul grafico orario (H1), a 4 ore (H4) e giornaliero (daily).

MetaStock

MetaStock, giunto alla versione XVI, è uno dei software di analisi tecnica più utilizzati al mondo. La prima versione è stata rilasciata nel 1985 dalla Equis International. Nel 1996 l’azienda è stata poi acquisita dalla Reuters che, nel 2013, ha poi ceduto MetaStock alla società Innovative Market Analysis. Il software è oggi disponibile in due versioni: quella End of Day (EOD), che consente di gestire solo dati di fine giornata (e quindi può visualizzare grafici giornalieri/daily, settimanali/weekly, mensili/monthly, trimestrali/quarterly e annuali/yearly) e la versione Real Time (RT), che permette invece di seguire anche i dati intraday in tempo reale (a 1 minuto, 5 minuti, 15 minuti, 30 minuti, 60 minuti e così via). L’investitore che vuole utilizzare la versione EOD deve poi abbonarsi a uno dei servizi che offrono banche dati in formato MetaStock e che consentono poi di aggiornare i dati alla fine di ogni giornata. In Italia i tre servizi più utilizzati sono quelli di Fida (www.fidatrader.it), Bull and Bear Finance (www.bbfinance.net) e GreenByte (www.greenbyte.it).

La piattaforma, semplice e intuitiva, consente di gestire diversi formati grafici: oltre agli Smart Chart di base (Figura 3.23), è possibile costruire dei chart personalizzati, dei layout (ossia un gruppo di grafici, ognuno dei quali ha le proprie caratteristiche) e diversi template (ossia dei modelli di analisi che possono essere applicati sulle varie attività finanziarie).

La parte grafica è ricca di funzionalità: è possibile tracciare trendline, ritracciamenti e proiezioni di Fibonacci, disegnare canali di regressione e di volatilità e così via. Il software contiene (Figura 3.24) oltre 400 indicatori (all’interno dell’Indicator builder), numerosi sistemi di screening (all’interno della funzione Explorer), nonché expert advisor e trading system.

Le funzioni più interessanti sono l’Expert Advisor e l’Explorer. Con la prima (Figura 3.25) è possibile individuare le varie situazioni di mercato (per esempio le condizioni di ipercomprato/ipervenduto), chiedendo al software di colorare in un certo modo le barre/candele (o di attivare un allarme visivo/sonoro) se le condizioni richieste sono rispettate (per esempio se l’RSI si trova sopra i 75 punti o sotto i 25 punti).

Con l’Explorer (Figura 3.26) è possibile invece filtrare le attività selezionate (per esempio i 40 titoli che compongono l’indice Ftse Mib) e chiedere di individuare soltanto quelle che soddisfano i requisiti impostati (per esempio i titoli che si sono spinti sui massimi degli ultimi 20 giorni o che hanno chiuso sopra la media mobile a 20 periodi, o ancora che hanno registrato dei volumi particolarmente elevati).

Si tratta di una piattaforma adatta all’investitore che non necessita di particolari conoscenze tecniche, ma che consente di svolgere le principali attività di analisi.

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FIGURA 3.23 – MetaStock consente di visualizzare l’andamento dei prezzi in vari modi (Bar Chart, Candlestick, Kagi, Renko, Point&Figure e così via).

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FIGURA 3.24 – Il software consente di costruire layout e template in grado di analizzare l’andamento dei vari mercati finanziari.

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FIGURA 3.25 – Con gli Expert Advisor è possibile costruire interessanti sistemi di trading.

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FIGURA 3.26 – Con la funzione Explorer è possibile effettuare degli screening automatici.

LE VARIE TIPOLOGIE DI ORDINI

L’investitore/trader che opera sui mercati finanziari deve conoscere le varie tipologie di ordini che possono essere inseriti all’interno delle piattaforme di trading. Gli ordini possono essere suddivisi in quattro diverse categorie:

Gli ordini a mercato.

Gli ordini limite.

Gli ordini stop.

Gli ordini condizionati.

Gli ordini a mercato

Con l’ordine a mercato (Market Order) l’investitore vuole essere eseguito al prezzo che il mercato sta battendo in quel momento. In pratica, è disposto a comprare al miglior prezzo di offerta (ask) o vendere al miglior prezzo di domanda (bid) presente in quel momento sul mercato.

La distanza tra il primo prezzo sul lato della domanda (prima proposta di acquisto) e il primo prezzo sul lato dell’offerta (prima proposta di vendita) prende il nome di bid/ask spread. La sua dimensione dipende soprattutto dalla liquidità dello strumento finanziario sul quale si intendere operare: sui titoli a maggiore capitalizzazione (per esempio le azioni dell’indice Ftse Mib) il bid/ask spread è contenuto (0,1% circa), mentre sui titoli a media-bassa capitalizzazione può aumentare in modo significativo (0,5-1%).

Sulle piattaforme di trading online vengono solitamente visualizzate le prime 5 proposte in acquisto (in ordine decrescente) e le prime 5 in vendita (in ordine crescente), con i relativi volumi.

La Tabella 3.1 riproduce il book di Mediobanca, dove sono presenti:

5 proposte di acquisto: la più alta (ossia il miglior prezzo domanda) a 10,1050, composta da 4 ordini per un totale di 4.564 prezzi, la seconda a 10.10, composta da 8 ordini per un totale di 6.672 pezzi, la terza a 10,0950 composta da 10 ordini per un totale di 8.786 pezzi, la quarta a 10,09 composta da 3 ordini per un totale di 5.542 pezzi e la quinta a 10,0850, composta da 12 ordini per un totale di 12.781 pezzi.

5 proposte di vendita: la più bassa (ossia il miglior prezzo lettera) a 10,11, composta da 5 ordini per un totale di 5.452 pezzi, la seconda a 10,1150, composta da 6 ordini per un totale di 6.675 pezzi, la terza a 10,12, composta da 5 ordini per un totale di 8.756 pezzi, la quarta a 10,1250, composta da 3 ordini per un totale di 11.231 pezzi e la quinta a 10,13, composta da 6 ordini per un totale di 12.454 pezzi.

TABELLA 3.1 – Il book contiene le proposte di acquisto e di vendita su Mediobanca.

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Il book mostra come il bid/ask spread sia di 0,005 (ossia la distanza tra 10,1050 e 10,11) dove:

Il bid/lettera a 10,1050 è il prezzo al quale il mercato è disposto ad acquistare il titolo. Se il trader invia un ordine di vendita a mercato, venderà le sue azioni a 10,1050 euro.

L’ask/denaro a 10,11 è il prezzo al quale il mercato è disposto a vendere il titolo. Se il trader invia un ordine di acquisto a mercato, acquisterà le sue azioni a 10,11 euro.

Quando si inserisce un ordine di questo tipo occorre fare molta attenzione: se si vuole entrare “a mercato”, si deve essere disposti infatti a pagare un qualcosa in più per avere la sicurezza un eseguito istantaneo. In particolare, durante le situazioni di fast market (ossia di rapide accelerazioni al rialzo o al ribasso da parte dei prezzi) provocate per esempio dalla diffusione di importanti dati macroeconomici, il bid/ask spread si può allargare improvvisamente, esponendo quindi l’investitore al rischio di avere un prezzo di acquisto più alto rispetto a quello ipotizzato, o un prezzo di vendita più basso di quello previsto. Questo allargamento si crea perché:

Se i prezzi iniziano a salire vengono inseriti degli ordini di acquisto a mercato, mentre alcuni ordini di vendita vengono tolti. Ciò crea un forte squilibrio tra la domanda e l’offerta: la pressione rialzista aumenta infatti in modo consistente, mentre quella ribassista diminuisce.

Se i prezzi iniziano a scendere vengono inseriti degli ordini di vendita (short) a mercato, mentre alcuni ordini di acquisto vengono tolti. Ciò crea un forte squilibrio tra la domanda e l’offerta: la pressione ribassista aumenta infatti in modo consistente, mentre quella rialzista diminuisce.

Il book (Figura 3.27) può essere anche utilizzato per individuare i livelli di prezzo sui quali sono presenti grandi volumi in acquisto (che potrebbero pertanto costituire importanti livelli di supporto a livello intraday) o in vendita (che potrebbero pertanto costituire importanti livelli di resistenza a livello intraday). Nelle piattaforme di trading più evolute è possibile visualizzare anche dei book profondi (con la visualizzazione delle prime 20/30/50 proposte di acquisto e di vendita) o verticali (dove nella parte superiore sono presenti le proposte in lettera e nella parte inferiore le proposte in acquisto).

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FIGURA 3.27 – Un classico book di negoziazione (fonte ProRealTime).

È opportuno evidenziare che il book fotografa le varie proposte in acquisto/vendita presenti in un certo istante su una certa attività finanziaria. Il trader lo può utilizzare per capire il sentiment di mercato (per esempio, grandi quantità presenti sul book in vendita possono segnalare una pressione ribassista consistente, così come grandi quantità in acquisto possono segnalare una pressione rialzista consistente), ma il dilagare dell’High Frequency Trading (HFT) e il fatto che le proposte inserite possano essere tolte/cancellate in qualsiasi istante dai vari operatori, rende il book di scarsa utilità per finalità speculative (scalping) di breve-brevissimo termine. Spesso, infatti:

Ordini di vendita (lettera) di grandi dimensioni vengono posizionati dal terzo al quinto livello del book, sia per impedire ai prezzi di salire (stimolando l’arrivo di nuove vendite), sia per cercare di accumulare l’attività finanziaria su livelli più bassi.

Ordini di acquisto (denaro) di grandi dimensioni vengono posizionati dal terzo al quinto livello del book, sia per impedire ai prezzi di scendere, sia per cercare di favorire un recupero (stimolando l’ingresso al rialzo di altri compratori) e liquidare eventualmente l’attività finanziaria su livelli più alti.

Gli ordini limite

L’ordine limite (Limit Order) è invece un ordine che stabilisce una condizione assoluta per il suo perfezionamento. Il prezzo eseguito non potrà infatti essere superiore (in caso di acquisto) o inferiore (in caso di vendita), al livello di prezzo che si è impostato come limite al momento dell’inserimento dell’ordine. In pratica:

Inviando un Limit Order in acquisto (buy limit) si intende comprare solo a un certo prezzo o a un prezzo inferiore a quello stabilito.

Inviando un Limit Order in vendita (limit sell) si vuole essere certi di vendere solo al prezzo fissato o a un prezzo superiore.

Per esempio, se il titolo Mediobanca quotasse 10,11 euro, si potrebbe inserire un ordine di questo genere:

limit buy at 10,01 / limit sell at 10,20

Nel primo caso l’ordine di acquisto scatterà soltanto se il titolo dovesse scendere a 10,01 euro. Finché i prezzi rimarranno al di sopra del prezzo indicato, quindi, non si avrà nessun eseguito. Nel secondo caso, invece, l’ordine di vendita scatterà soltanto se il titolo riuscirà a salire fino a quota 10,20.

Gli ordini stop

L’ordine stop (Stop Order) viene usato principalmente per tagliare le perdite (stop-loss), ma anche per entrare sul mercato a un prezzo predeterminato. La condizione indispensabile affinché lo Stop Order possa essere eseguito è che venga toccato il livello di prezzo che abbiamo stabilito. A quel punto, e solo allora, l’ordine si attiva diventando un ordine a marcato (Market Order) e verrà eseguito al miglior prezzo possibile.

Un esempio può aiutare a comprendere il funzionamento di questa tipologia di ordini. Ipotizziamo che il titolo Mediobanca quoti 10,11 euro. Si può inserire un ordine: “Sell Mediobanca at 9,9950 stop”.

In questo modo verrebbe inviato un ordine di vendita solo se il titolo dovesse scendere fino a toccare il prezzo 9,9950.

In questo modo:

a. Se il trader possiede già il titolo e quest’ultimo si trova in un trend rialzista, la posizione viene mantenuta finché il prezzo non scende a 9,9950. Lo stop, in questo caso, funziona a protezione della posizione (si parla in questo caso di trailing-stop). Se invece il titolo dovesse subire una flessione e scendere fino a 9,99, l’ordine stop verrebbe attivato e diventerebbe un market order (ossia un ordine a mercato). In funzione della volatilità presente in quel momento sul titolo, potremmo avere un eseguito:

image Tra 9,9950 e 9,98 in condizioni normali, prive di particolari tensioni.

image Tra 9,9950 e 9,95 se il titolo, per qualche motivo, dovesse subire un’improvvisa ondata ribassista, tale da far allargare improvvisamente lo spread.

La differenza esistente tra il prezzo stabilito per la chiusura della posizione (9,9950) e il prezzo al quale effettivamente si viene eseguiti (per esempio 9,97) prende il nome di slippage.

b. Se invece il trader non ha posizioni sul titolo (è quindi flat), l’ordine stop in vendita può essere utilizzato per aprire una posizione short. Se, per esempio, la soglia dei 10 euro viene individuata come un importante livello di supporto, la cui rottura potrebbe innescare una brusca flessione delle quotazioni, il trader potrebbe aprire una posizione short proprio al cedimento di quest’ultimo livello. In questo caso invieremo un sell stop order a 9,9950.

Una tipologia particolare di ordine stop è il Limit Stop Order. Quest’ordine contiene le caratteristiche del Limit Order e dello Stop Order. Inviando un Limit Stop Order si vuole aprire una posizione long o short, ma con dei limiti ben definiti. L’ordine contiene l’indicazione:

Del prezzo che fa scattare l’ordine (Stop Order).

Del limite entro il quale il prezzo deve trovarsi per poter essere eseguito (Limit Order).

Per esempio, se Mediobanca quota 10,11 euro e individuiamo a 10,15 una resistenza il cui superamento potrebbe innescare un veloce spunto rialzista, si può inserire un Limit Stop Order di questo tipo:

Buy Mediobanca at 10,1550 stop, limit 10,18

In questo modo, nel momento in cui il prezzo tocca 10,1550 (ossia la resistenza a 10,15 viene superata), l’ordine diventa un Limit Order con limite di esecuzione a 10,18. L’ordine verrà quindi eseguito all’interno del range 10,1550-10,18 e non oltre. Il pericolo è che durante i periodi di fast market i prezzi, dopo aver superato 10,15, strappino subito al rialzo, superando di slancio anche 10,18 e il nostro ordine rimanga così ineseguito.

Gli ordini condizionati

Le piattaforme di trading offerte dai vari broker online, utilizzando le varie tipologie di ordini spiegati in precedenza, consentono di inserire quelli che in gergo tecnico vengono chiamati “ordini condizionati”. Questa tipologia di ordini consente di gestire le proprie strategie di trading in modo automatico: a un ordine di ingresso principale vengono infatti collegati degli ordini di uscita, sia in profitto (take-profit) sia in perdita (stop-loss).

Ipotizziamo, per esempio, di voler costruire una strategia di questo tipo:

Comprare 100 azioni di STM a 18,23 euro (ordine limite) se il titolo dovesse salire oltre quota 18,24 euro.

Chiudere la posizione in profitto (inserendo un ordine di vendita a mercato) se il titolo dovesse salire oltre 18,50 euro.

Chiudere la posizione in perdita (inserendo un ordine di vendita a mercato) se il titolo dovesse scendere sotto i 18 euro.

La Figura 3.28 mostra come sia possibile costruire questa strategia inserendo prima l’ordine principale di entrata (in acquisto) e poi i due ordini collegati di chiusura della posizione (che si attivano solo se la posizione viene effettivamente aperta).

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FIGURA 3.28 – Gli ordini condizionati all’interno della piattaforma QuickTrade di IWBank.

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I COSTI DEL TRADING

Il trader che intende operare in modo professionale sui mercati finanziari deve considerare il trading come un’attività imprenditoriale, dotandosi di tutti gli strumenti necessari per controllare l’andamento dei costi e per monitorare i ricavi. In pratica occorre costruire a tavolino un vero e proprio business plan, in cui vanno inseriti sia gli utili che si intende realizzare, sia i costi che si deve inevitabilmente sopportare. Tra questi ultimi ci sono sicuramente le spese iniziali legate all’infrastruttura hardware e software necessaria per operare. A questa categoria (Figura 3.29) appartengo i computer (almeno un PC fisso e un portatile), i monitor (almeno due, meglio tre) e i programmi di analisi tecnica da utilizzare per studiare l’andamento dei mercati (MetaStock, MultiCharts, eSignal e così via).

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FIGURA 3.29 – Una tipica postazione per il day trading con tre monitor.

A questi costi di startup (stimabili in 2.500/3.000 euro) vanno poi aggiunti i costi annui per il flusso dati (sia in Real Time che End of Day).

MetaStock, per esempio, richiede di essere alimentato con aggiornamenti giornalieri. Le società che distribuiscono questi dati (e che sono anche rivenditori dei vari software di analisi) sono:

Fidatrader (www.fidatrader.it).

Bull and Bear Finance (www.bbfinance.net).

GreenByte (www.greenbyte.it).

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FIGURA 3.30 – Fidatrader fornisce flussi di dati daily e intraday in formato MetaStock.

Il servizio prevede l’installazione di un software che carica i dati sul proprio PC, all’interno di apposite cartelle. Dal software di analisi si accederà poi a queste cartelle, visualizzando in forma grafica i dati relativi a titoli, indici, future, valute, materie prime e così via. Per i dati EOD (End of Day), ossia quelli giornalieri (in cui vengono caricati Open, High, Low, Close e Volume), si può stimare un costo annuo di circa 250/300 euro a seconda del numero di attività finanziarie che si vuole avere a disposizione.

Tra i costi vanno poi inserite le commissioni, le tasse e le perdite da trading. Per quanto riguarda le prime, è necessario evidenziare che il trader, ragionando in un’ottica imprenditoriale, deve riuscire a comprimerle il più possibile, concordando con il proprio broker una commissione fissa che dipende dalla frequenza con cui opera (più si opera e meno si dovrebbe pagare) e dal capitale che viene depositato presso il broker. In linea generale, un trader che opera in modo costante ed esegue almeno 3/5 operazioni al giorno non dovrebbe pagare più di 5 euro a singolo eseguito.

Anche l’aspetto fiscale assume particolare importanza e va valutato con estrema attenzione. Sul capital gain (ossia sulle plusvalenza realizzate) si paga il 26% come ritenuta alla fonte a titolo definitivo (che viene trattenuta automaticamente dal proprio broker). Sulla propria operatività si paga anche la Tobin Tax. Quest’ultima è diversa, a seconda che si operi su azioni o future. Nel primo caso è prevista un’aliquota dello 0,10% sul controvalore del saldo netto positivo presente a fine giornata. Il suo ammontare è quindi legato al controvalore movimentato e non si applica per le operazioni che vengono aperte e chiuse nel corso della stessa giornata (intraday). Nel secondo caso è prevista invece un’imposta fissa legata alla dimensione (nozionale) del contratto derivato (per il Ftse Mib future, per esempio, si può stimare un costo di circa 0,75 euro a contratto).

Per le perdite da trading occorre invece considerare lo storico della propria attività, al fine di valutarne sia la consistenza (il drawdown), sia la frequenza (per esempio il rapporto tra il numero delle operazioni chiuse in stop rispetto al totale dei trade effettuati).

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