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Copertina
L’immagine
Il libro
La Sfinge Rossa
Da Scott a Michelet: Dumas tra storia, romanzo e teatro di Mariolina Bongiovanni Bertini
Prefazione di Radu Portocala
Nota all’edizione
LA SFINGE ROSSA
Lettera di Alexandre Dumas a Jules Noriac
Parte prima
I. La locanda della Barbe Peinte
II. Che cosa ne fu della proposta fatta dallo sconosciuto a Étienne Latil
III. Dove il nobile gobbo si accorge di aver sbagliato a voler far uccidere il conte di Moret
IV. L’hôtel de Rambouillet
V. Gli habitués dell’hôtel de Rambouillet
VI. Che cosa accadeva all’hôtel de Rambouillet mentre Souscarrières si sbarazzava del suo terzo gobbo
VII. Marina e Jacquelino
VIII. Scale e corridoi
IX. Sua Maestà re Luigi XIII
X. Che cosa accadde nella camera da letto della regina Anna d’Austria dopo che ne uscì re Luigi XIII
XI. Le lettere che si leggono davanti a testimoni e quelle che si leggono da soli
XII. La Sfinge Rossa
XIII. L’Eminenza Grigia
XIV. Dove madame Cavois diventa socia di monsieur Michel
XV. Dove il cardinale comincia a veder chiaro sul suo scacchiere
Parte seconda
I. Condizioni dell’Europa nel 1628
II. Maria Gonzaga
III. La commedia ha inizio
IV. Isabelle e Marina
V. Dove monsignor Gaston, come re Carlo IX, recita la sua commediola
VI. Eva e il serpente
VII. Dove il cardinale usa a suo vantaggio il brevetto che ha concesso a Souscarrières
VIII. L’in pace
IX. Il racconto
X. Maximilien de Béthune, duca di Sully, barone di Rosny
XI. Le due aquile
XII. Il cardinale in veste da camera
XIII. La damigella di Gournay
XIV. La relazione di Souscarrières
Parte terza
I. I larditoi di re Luigi XIII
II. Intanto che il re lardella
III. Il negozio di Ildefonso Lopez
IV. I consigli dell’Angely
V. La confessione
VI. Dove il cardinale di Richelieu inscena una commedia senza l’aiuto dei suoi collaboratori
VII. Il Consiglio
VIII. Il modo di Vautier
IX. L’invisibile fuscello di paglia, l’impercettibile granello di sabbia
X. La decisione di Richelieu
XI. Uccelli rapaci
XII. Il re regna
XIII. Gli ambasciatori
XIV. Gli intervalli del potere reale
XV. Tu quoque, Baradas!
XVI. Come, uscendo ognuno per la prima volta, Étienne Latil e il marchese di Pisany ebbero la fortuna di incontrarsi
XVII. Il cardinale a Chaillot
XVIII. Mirame
XIX. Le novità della corte
XX. Perché re Luigi XIII vestiva sempre di nero
XXI. Dove il cardinale sistema i conti del re
Parte quarta
I. La valanga
II. Guillaume Coutet
III. Marie Coutet
IV. Perché il conte di Moret era andato a lavorare alle fortificazioni del passo di Susa
V. Una sosta in montagna
VI. Le anime e le stelle
VII. Il ponte di Giacon
VIII. Il giuramento
IX. Il diario di monsieur de Bassompierre
X. Dove il lettore ritrova un vecchio amico
XI. Dove il cardinale trova la guida di cui aveva bisogno
XII. Il passo di Susa
XIII. Dove si dimostra che un uomo non può essere sicuro di finire impiccato nemmeno se ha la corda al collo
XIV. La piuma bianca
XV. Che cosa pensa l’Angely dei complimenti del duca di Savoia
XVI. Un capitolo di storia
XVII. Un anno dopo
XVIII. Due vecchi amanti
XIX. Il cardinale apre la campagna
XX. Buco nell’acqua
XXI. Dove il conte di Moret s’incarica di far entrare un mulo e un milione nel forte di Pinerolo
XXII. Il fratello di latte
XXIII. L’aquila e la volpe
XXIV. L’aurora
XXV. Il biglietto e le pinzette
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